Alla Bertoliana arriva “Sette volte bosco”: Caterina Manfrini presenta il suo romanzo d’esordio
30/04/2026
La Biblioteca civica Bertoliana propone un nuovo appuntamento dedicato alla narrativa contemporanea con la presentazione di “Sette volte bosco”, romanzo d’esordio di Caterina Manfrini, in programma mercoledì 8 aprile alle 18 a Palazzo Cordellina, in contra’ Riale 12, a Vicenza. L’incontro pubblico offrirà l’occasione di entrare nel cuore di un libro che affronta temi profondi e complessi, legati alla perdita, alla memoria, ai confini e alla possibilità di ricostruirsi dopo una frattura storica e personale. A dialogare con l’autrice sarà Michela Valsecchi, in un confronto che si preannuncia particolarmente interessante anche per la densità narrativa e simbolica dell’opera.
Pubblicato nel 2025 da Neri Pozza nella collana “I Narratori delle Tavole”, il romanzo porta il lettore dentro una vicenda segnata dalle ferite della Grande Guerra e dalle trasformazioni imposte alla vita delle persone nei territori di confine. Al centro della storia c’è Adalina, giovane donna che fa ritorno al proprio maso nel Tirolo meridionale dopo un anno trascorso nel campo profughi di Mitterndorf. Il rientro non coincide con il conforto del ritorno a casa, ma con l’impatto violento con un paesaggio devastato, una dimora in parte distrutta, legami spezzati e una realtà mutata, nella quale persino la lingua e l’identità sembrano essersi fatte incerte.
Un romanzo che intreccia ferite intime e storia collettiva
“Sette volte bosco” si muove dentro una materia narrativa densa, nella quale la dimensione individuale e quella storica si richiamano di continuo. Adalina torna in un mondo che non riconosce più pienamente e che, allo stesso tempo, continua ad appartenerle in modo doloroso. Attorno a lei ci sono macerie concrete, ma anche fratture invisibili, nate dallo sradicamento, dal lutto e dallo spostamento dei confini. Il romanzo lavora proprio su questo punto delicato: il modo in cui la storia entra nelle vite private, ne modifica gli equilibri, altera il senso dell’appartenenza e costringe a ridefinire ciò che si è.
La presenza di un giovane soldato tedesco che si introduce nel maso aggiunge ulteriore tensione a una trama già attraversata da assenze e ambiguità. Quel personaggio richiama la figura del fratello Emiliano, disperso in guerra, e apre uno spazio narrativo in cui il confine non è soltanto geografico o politico, ma anche emotivo e morale. La terra descritta da Manfrini appare così come un luogo conteso, nel quale convivono lingue, memorie, culture e traumi, e nel quale la ricostruzione non può mai essere ridotta a un fatto materiale.
Un incontro alla Bertoliana tra letteratura, memoria e identità
La presentazione in programma a Palazzo Cordellina assume, per questo, un interesse che va oltre il semplice lancio editoriale. Il romanzo di Caterina Manfrini si inserisce infatti in quella narrativa capace di interrogare il passato senza trasformarlo in sfondo decorativo, ma usandolo come chiave per leggere la fragilità umana, il rapporto con la propria terra e la fatica del ricominciare. Il libro viene descritto come crudo e poetico, due qualità che, accostate, suggeriscono una scrittura capace di tenere insieme durezza e sensibilità, concretezza e visione, tensione storica e profondità interiore.
L’autrice, nata a Rovereto nel 1996, ha compiuto studi in ambito antropologico tra Danimarca e Bologna, per poi conseguire un master in scrittura creativa a Londra. Questo percorso aiuta a comprendere la presenza, nel romanzo, di uno sguardo attento ai temi dell’identità, delle comunità e delle trasformazioni sociali, elementi che sembrano emergere con forza nella costruzione della vicenda di Adalina. L’appuntamento vicentino rappresenta dunque un’opportunità preziosa per ascoltare dalla voce dell’autrice la genesi di un’opera prima che affronta con maturità una materia storica e umana di grande intensità. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti. Per informazioni è possibile contattare la Biblioteca civica Bertoliana all’indirizzo [email protected] oppure al numero 0444 578211.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.